Visitare Napoli in 3 giorni

Visitare Napoli in 3 giorni

28 Febbraio 2019 Off Di Beatrice
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Tre giorni a Napoli consentono di visitarne i monumenti principali e di assaporare una parentesi di vita in pieno stile napoletano

Sogni un viaggio nella più grande città del sud Italia ma hai un solo weekend a disposizione per visitarla?
Un weekend alla scoperta di Napoli implica, per forza di cose, un itinerario rigoroso e “selettivo”, perché è impossibile vedere tutto in un paio di giorni.

Ecco un itinerario per chi ha solo un weekend lungo per visitare Napoli.
Ogni tappa rappresenta uno dei luoghi imperdibili nella città partenopea.

1 GIORNO

Mercati tipici, Porta Nolana e Pignasecca

Napoli è rinomata per i suoi edifici storici, per le piazze gremite, per i vicoli rumorosi e per le notevoli attrazioni culturali. Eppure il vero viaggio alla scoperta di Napoli non può che iniziare dal Mercato di Porta Nolana, uno dei mercati più caratteristici della città.

Famosissimo per la vendita del pesce e sempre affollato, il mercato di Porta Nolana, in piazza Mercato, è una tappa immancabile. La zona è ben collegata e facilmente raggiungibile: la moltitudine di stand si sviluppa a Corso Garibaldi ed a pochi passi dalla stazione della circumvesuviana di Porta Nolana. Ogni giorno, i commercianti e gli ambulanti allestiscono i loro stand e le loro bancarelle di pesce, frutta, verdura e capi d’abbigliamento che fanno da sfondo a piccoli e tipici negozietti.
Durante il periodo natalizio, la vendita dei frutti di mare è elevatissima. Tra il 22 e 23 dicembre è aperto anche di notte.

Non troppo distante da Porta Nolana, c’è il mercato della Pignasecca, anch’esso molto conosciuto, soprattutto per la presenza delle pizzerie “Al 22” e “Da Attilo” e della friggitoria “Fiorenzano”, regina dello street art. Il nome del mercato e della strada che lo “ospita” è molto insolito e particolare e legato ad un’antica leggenda, secondo la quale un vescovo scomunicò un pino, che si seccò nel giro di qualche secondo.

Spaccanapoli

Il centro storico di Napoli è un intrico di vicoli, piazze e strade che si estende per più di 1700 ettari. E’ considerato il centro storico più grande d’Europa nonché uno dei più originali a livello architettonico.

Una passeggiata lungo Spaccanapoli, così chiamata perché sembra tagliare in due parti nette la città e attraversare Napoli come una linea retta.

Chiesa del Gesù Nuovo e Basilica di Santa Chiara

Sulla strada passerete da Piazza del Gesù, con la famosa chiesa del Gesù nuovo e il Chiostro di Santa Chiara, che se avete tempo vi consiglio di andare a vedere.

Cappella San Severo – Cristo Velato

Sempre in zona, non perdete il museo Cappella Sansevero, dove è custodito il capolavoro del Cristo Velato, una scultura di Giuseppe Sanmartino nota in tutto il mondo.
Ricordiamo che nel Museo Cappella Sansevero è vietato: toccare le opere d’arte, fotografare, effettuare videoregistrazioni, usare il telefono cellulare o altri dispositivi mobili, introdurre animali.

San Gregorio Armeno

Da Spaccanapoli seguite le indicazioni per San Gregorio Armeno, una strada tutta dedicata alla tradizione del presepe napoletano.
Troverete una folla enorme, che si accalca in questa stretta strada in salita, percorsa su entrambi i lati da piccoli negozi e botteghe dove vengono realizzati preziosi e originali pastori. Ogni anno ne vengono sfornati di nuovi, in linea con l’attualità e con i fatti accaduti durante l’anno: troverete le statuine di personaggi politici, star del mondo della musica e dello sport, protagonisti di primo piano della vita italiana e internazionale. Ma San Gregorio Armeno non è solo folklore: i pastori realizzati dagli artigiani napoletani rappresentano spesso delle vere e proprie opere d’arte popolare, realizzate a mano seguendo le tecniche tradizionali.

Dopo un oretta fra i pastori e i presepi potrete tranquillamente accomodarvi ad una delle pizzerie storiche di Napoli, Sorbillo, posta proprio in corrispondenza di S.Gregorio.
Potrete poi dedicarvi a completare il giro del Centro Storico con un buon caffè su Via Duomo (con visita al Duomo compresa) e conclusione a Piazza Bellini (magari trattenendosi per un aperitivo) visto che è diventato il centro della movida universitaria.


2 GIORNO

Castel Sant’Elmo

Dal Duomo con una passeggiata sarete a Corso Umberto, luogo dello shopping low cost a Napoli.
Dalla fermata della metropolitana più vicina, prendete la metro direzione Piscinola e scendete a Vanvitelli e da lì a piedi raggiungete San Martino.
Qui c’è il Castel Sant’Elmo,un castello medievale oggi adibito a museo, e che è non solo il primo castello per estensione del capoluogo campano, ma rappresenta anche uno dei migliori esempi di architettura militarecinquecentesca. Da qui si gode di una vista superba sulla città.

Da San Martino, per arrivare in centro città, ci sono le scale del Petraio. Un po’ lunga da fare a piedi in salita ma un buon modo per vivere la città.
Nella caotica città di Napoli ti ritrovi improvvisamente catapultato in una totale assenza di rumore causato da clacson, urla, automobili ecc…qui sembra essersi fermato il tempo, non è raggiungibile da auto ma solo da pedoni. In questa incantevole discesa che collega la zona più alta della collina del Vomero al Corso Vittorio Emanuele ammiri tutta la bellezza del golfo di Napoli. È percorribile da soli, è gratuita, occorrono solo scarpe comode. Si arriva al Castel Sant’Elmo e costeggiandolo attraverso alcune stradine (magari chiedendo a qualche passante) si raggiunge la discesa.
Se è troppo stancante, per la risalita consiglio la funicolare del Corso Vittorio Emanuele che è a pochi metri. L’alternativa potrebbe essere quella di continuare a scendere attraverso i quartieri e raggiungere il centro, via chiaia per poi prendere la funicolare di via Toledo.

Metro Fermata Toledo

Prendete la metro e vi consiglio di scendere alla fermata Toledo, che tra l’altro è una delle più belle stazioni metro della città. Alzate gli occhi al soffitto dalle scale mobili e vedrete che sorpresa…
Toledo è una stazione della linea 1 della metropolitana di Napoli ubicata nel quartiere San Giuseppe. Secondo il quotidiano inglese The Daily Telegraph è la stazione della metropolitana più bella d’Europa.

Vi consiglio di fermarvi in tutte le fermate della metro di Napoli perché ognuna di queste è un capolavoro.

Quartieri Spagnoli

Le strette strade laterali a Via Toledo sono denominate quartieri spagnoli e sono forse una delle zone più folcloristiche di Napoli con i tipici bassi al piano terra, le botteghe e i panni appesi da una finestra all’altra.
Si tratta di una zona un tempo malfamata che adesso sta vivendo un periodo di rinascita. In ogni caso è sempre bene comunque andarci magari in gruppo o con un tour e stare attenti a borsa e portafogli.

Una strada parzialmente pedonale ricca di negozi di moda tradizionali e di stilisti. Nelle vicinanze ci sono trattorie e bancarelle che vendono pizza fritta, oltre a numerose chiese come la cinquecentesca Santa Maria della Mercede a Montecalvario. L’area ospita anche l’ingresso a Napoli Sotterranea, una rete di tunnel e catacombe.

Piazza Plebiscito

Proseguendo su Via Toledo raggiungerete la bellissima piazza Plebiscito, una delle più grandi piazze d’Italia.
Piazza Plebiscito è la piazza per antonomasia per i Napoletani. E’ ubicata nel cuore della città, attorno alla piazza si affacciano edifici importanti quali la Basilica di San Francesco di Paola, il Palazzo Reale, il Palazzo della Prefettura e il Palazzo Salerno. Oggi è una delle mete fisse dei turisti, completamente pedonalizzata, si presta spesso ad ospitare manifestazioni di massa o concerti.

Palazzo Reale

Da lì andando verso Piazza Trieste e Trento passerete davanti al Palazzo Reale e la visita a questo Palazzo è d’obbligo. Si tratta infatti di uno dei gioielli architettonici, situato nel cuore pulsante del centro storico, in piazza del Plebiscito. Ogni anno viene preso d’assalto da turisti e curiosi, Vi consiglio di andarlo a vedere alla sera verso la chiusura perché è più fattibile visitarlo per la poca gente.
Oggi è uno dei monumenti di Napoli da vedere assolutamente e potete visitare l’Appartamento Reale, la Cappella Reale, i giardini e il Teatrino di corte

Caffè Gambrinus

Da Piazza Trieste e Trento consigliato il caffè da Gambrinus, storico caffè napoletano.
Il Gambrinus: il più importante Caffè di Napoli. Tra i locali più celebri della penisola, membro dell’Associazione Culturale Locali Storici d’Italia, salotto letterario partenopeo, celebre galleria d’arte, animatore della cultura cittadina, questi in breve i tratti d’eccellenza del Caffè che dal 1860 è punto di riferimento tra i più importanti della cultura della nostra città.

Lungomare e Castel dell’Ovo

Da Piazza Plebiscito potrete arrivare facilmente a piedi sul Lungomare.
Il lungomare ha un bel tratto pedonale, quindi potrete passeggiare tranquillamente (anche noleggiando una bici col bike sharing se volete), senza preoccuparvi delle auto.
Così potete godervi l’incanto del Golfo, magari arrivando fino al Maschio Angioino o verso il Castel dell’Ovo (costruito sull’isolotto di Megaride, collegato alla terraferma da uno stretto istmo di terra), sotto il quale c’è una zona piena di ristorantini e bar.
Una delle più fantasiose leggende napoletane sul Castel dell’Ovo farebbe risalire il suo nome all’uovo che Virgilio avrebbe nascosto all’interno di una gabbia nei sotterranei del castello. Il luogo ove era conservato l’uovo, fu chiuso da pesanti serrature e tenuto segreto poiché da “quell’uovo pendevano tutti li facti e la fortuna di Castel Marino”.


3 GIORNO

Quartiere di Chiaia

Dopo una passeggiata sul lungomare potrete poi risalire verso Piazza dei Martiri nell’elegante zona di Chiaia.
Il quartiere Chiaia è oggi uno dei più eleganti ed esclusivi della città: palazzi incantevoli,teatri, negozi di marca, ristoranti e bar di lusso,delimitano le strade di questa zona di classe.
La riviera di Chiaia, vede la presenza di begli edifici nobiliari, tra cui si distingue la villa Pignatelli, col verde parco antistante.

Posillipo

Infine, un’altra zona da non perdere a Napoli, e quella che si preferisce per i panorami, è Posillipo, uno dei quartieri più chic della città.
La collina di Posillipo è una delle zone più incantevoli e prestigiose della città. Le ville sontuose e nascoste, le discese a mare, i costoni a strapiombo sull’acqua, gli edifici eleganti, il panorama mozzafiato ne fanno al contempo una tappa obbligata per i turisti.

Posillipo è un’area residenziale elegante nota per i ristoranti con specialità di pesce e i cocktail bar chic. Piccole spiagge punteggiano la costa e le terrazze del Parco Virgiliano offrono la vista sul Golfo di Napoli. Nelle vicinanze si trova il Parco archeologico di Posillipo, con le rovine di una villa romana e di un anfiteatro.
Verde e silenzioso, con bellissimi palazzi di lusso e una vista incantevole sul golfo di Napoli.

Rovine di Ercolano e Pompei

Il terzo giorno (probabilmente avrai ancora a disposizione mezza giornata prima di lasciare Napoli) puoi optare per una visita alle famose rovine di Ercolano e Pompei.
Mosaici, affreschi, terme, negozi, strade e abitazioni vecchi migliaia di anni, perfettamente conservati dalla lava incandescente in seguito all’eruzione del Vesuvio, che ricoprì cose e persone, fermando letteralmente il tempo al momento del disastro.

Per raggiungere le rovine puoi prendere la Circumvesuviana (linea Napoli – Torre Annunziata – Sorrento) e scendere alla fermata di Pompei Scavi – Villa dei Misteri. Le corse sono abbastanza frequenti (circa ogni 20 minuti) quindi non dovresti avere problemi.


Curiosità

Napoli è costellata di interessanti ed originali opere di street art, tra graffiti, murales, stencil e poster realizzati da alcuni degli street artist più importanti al mondo.
Dal centro storico ai quartieri periferici, le loro opere non solo colorano i quartieri della città, ma sono anche una grande attrattiva turistica e spesso sono pregne di significati e simbolismi. 

LA MADONNA CON LA PISTOLA si tratta dell’unica opera documentata di Banksy in Italia e si trova precisamente in Piazza dei Girolamini. È uno dei graffiti più significativi dell’artista inglese in cui la Madonna è dipinta con una pistola al posto dell’aureola, come segno del legame profondo tra la criminalità e la religione a Napoli.


’O sole ‘e Napule nun l’aggia maje truvate a nisciuna parte!

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