Auto Elettrica

Auto Elettrica

29 Gennaio 2019 Off Di Beatrice
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Dai consumi alle polveri sottili, i motivi per acquistare un’auto elettrica ci sono eccome

Fino a una decina di anni fa ogni automobilista in procinto di cambiar macchina si chiedeva se convenisse un benzina o un diesel, oppure una versione a metano o a Gpl. Per gli amanti delle tecnologie d’avanguardia, l’alternativa era tutt’al più l’ibrido, entrato in scena all’inizio del nuovo secolo grazie all’intuizione della Toyota.

Oggi però c’è un’altra opzione, più rivoluzionaria e radicale:
l’AUTO ELETTRICA

L’auto elettrica è diventata il simbolo della mobilità sostenibile e la possibilità concreta di salvaguardare sia l’esigenza individuale di spostamento che la salute dell’ambiente, dal momento che non rilascia nell’aria né emissioni di CO2 né polveri sottili.

Sono molti i vantaggi che spingono sempre più guidatori a convertirsi al mondo dell’elettrico. Oltre alla motivazione ambientalista, la più forte in una prospettiva di lungo corso, i vantaggi immediati sono rappresentati dagli incentivi governativi grazie ai quali è possibile acquistare e assicurare un veicolo elettrico a prezzi inferiori rispetto a un veicolo convenzionale di pari segmento. Inoltre, le amministrazioni locali garantiscono spesso agevolazioni aggiuntive ai possessori di veicoli a emissioni zero, ad esempio l’accesso gratuito alle zone a traffico limitato e ai parcheggi comunali.

Vediamo allora 8 buoni motivi per scegliere da subito di entrare nel nuovo mondo della mobilità elettrica.

1 L’auto elettrica richiede pochissima manutenzione.
L’usura meccanica è minima, il motore è semplicissimo e non necessita di regolazioni, non si surriscalda e quindi non utilizza liquidi di raffreddamento o lubrificazione e filtri.
Quella elettrica è una tecnologia giovane per l’auto, ma consolidata da più di cent’anni in tutti i processi industriali, nei mezzi da lavoro e in altri mezzi di trasporto come i treni.

2 Le auto elettriche non emettono gas tossici e polveri sottili.
In particolare il biossido di azoto (NO2) prodotto dalla combustione di idrocarburi. Si tratta di gas che non esiste in natura, ma si genera con la ricombinazione di ossigeno e azoto alle altissime temperature. Secondo l’Agenzia Europea per l’ambiente, il biossido di azoto provoca ogni anno in Italia 21.040 morti premature, soprattutto nelle aree pianeggianti del Nord e nei grandi centri urbani dove la concentrazione di questo gas è tra le più alte d’ Europa. Gli effetti sono tanto più dannosi quanto più si è vicini alle fonti di emissione.
Le polveri sottili sono nano particelle solide prodotte o dai residui della combustione di idrocarburi o dalla micro-usura dei metalli.
Nelle auto elettriche non c’è alcuna combustione e le parti metalliche in movimento (quindi soggette ad usura) sono poche decine.
Secondo l’OMS le polveri sottili sono causa ogni anno in Italia di 66.630 decessi, concentrati anche in questo caso nelle aree più urbanizzate del Paese, cioè la Pianura Padana e le grandi città.

Quanto consuma l’auto elettrica?

3 I consumi sono molto inferiori a quelli di un’auto tradizionale
Questo grazie alla maggior efficienza del motore elettrico. In altre parole, ogni unità di energia incamerata nella batteria si trasmette alle ruote quasi interamente (90%, con solo un 10% di dispersione) mentre per i carburanti il rapporto scende fra il 25 e il 40% al massimo. Per 100 chilometri di percorrenza un’auto elettrica, a seconda del peso e delle prestazioni, può consumare tra 10 (le più piccole) e 21 kWh di energia (le più grandi).

Il costo a KWh dipende da come si ricarica e con quali contratti individuali. Ma ipotizzando un range da 0,29 euro a kWh per le ricariche domestiche a 0,50 euro a kWh per un pieno da una colonnina pubblica a ricarica superveloce, i nostri 100 km possono costare da 2,9 a 6,09 euro nel caso di ricarica domestica e tra 5 e 10,5 euro in caso di ricarica super veloce. Prendendo auto a benzina o gasolio equivalenti i costi variano fra i 24 euro di un’auto di grossa cilindrata a benzina e i 7,75 euro di una piccola a gasolio.

Incentivi e agevolazioni locali

4 Tariffe agevolate 
Quasi tutte le compagnie assicurative prevedono tariffe agevolate per le auto elettriche. Gli sconti oscillano mediamente fra il 30 e il 40% sul costo della polizza. Secondo i dati fin qui raccolti (su una casistica ancora limitata) i possessori di auto elettrica vantano un indice di incidentalità inferiore rispetto all’universo degli automobilisti.

5 Esenzione del pagamento del bollo
Nella maggior parte delle regioni italiane l’auto elettrica è esentata dal pagamento del bollo di circolazione. In molte città è prevista anche l’esenzione dal pagamento del parcheggio che comunque è gratuito negli appositi spazi riservati durante la ricarica delle batterie.

6 Agevolazioni alla circolazione
Quasi tutte le grandi città italiane consentono ai veicoli Ev di accedere e circolare liberamente nei centri storici. Altra agevolazione è l’accesso alle aree ZTL, senza spese in quelle a pagamento. Non sono mai soggette ai blocchi di traffico per sforamento dei parametri di inquinamento.

7 Fare il pieno all’auto elettrica può anche non costare nulla 
Se l’abitazione del proprietario è dotata di impianto fotovoltaico con un sistema di alimentazione “intelligente”. Anche se i tempi della ricarica sono scelti con una certa accortezza, privilegiando i momenti della giornata a maggiore insolazione.
Se si abita in un condominio si può anche usufruire della possibilità, di installare una Wall Box per la ricarica del proprio veicolo. Lungo il perimetro del proprio parcheggio, collegandola direttamente al proprio contatore domestico, la ricarica elettrica è fruibile comodamente dal parcheggio di casa propria. Il prezzo pagato per la corrente, in questo caso, dipenderà dalla propria tariffa elettrica domestica.
In prospettiva l’auto elettrica può diventare addirittura una fonte di ricavi.

Silenziosa ma forse troppo

8 Rilassante ed emozionante
Rilassante perché il motore non produce altro rumore che un impercettibile sibilo, e la guida è semplificata dall’assenza del cambio e della frizione. Anche il pedale del freno si aziona solo in casi eccezionali dato che il solo rilascio dell’acceleratore rallenta con decisione l’autovettura, grazie alla frenata rigenerativa.
Considerata l’assenza di sonorità del motore, il bello dell’auto elettrica è che non produce rumore mentre è in movimento. Immaginate una città popolata solo da vetture totalmente elettriche: potrebbe essere un’oasi di silenzio. C’è una controindicazione però: l’assenza di rumore potrebbe essere pericolosa per i pedoni, che non sentirebbero più il sopraggiungere di un’auto mentre attraversano la strada.
In proposito c’è da dire che l’Unione Europea ha già affrontato l’argomento, varando una norma che prevede l’obbligo dell’emissione di un qualche rumore quando l’auto procede a bassa velocità, cioè la situazione in cui la silenziosità è totale, creando il pericolo maggiore per pedoni e ciclisti.
Per risolvere il problema, molte marche hanno sviluppato un sistema di avvertimento.

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