Celiachia: segnali per riconoscerla, cause e cure

Celiachia: segnali per riconoscerla, cause e cure

16 Ottobre 2019 Off Di Beatrice
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La celiachia (detta anche malattia celiaca) è una malattia dell’apparato digerente che danneggia l’intestino tenue e interferisce con l’assorbimento dei nutrienti presenti negli alimenti. Le persone affette da celiachia sono intolleranti al glutine, una proteina contenuta nel grano, nell’orzo e nella segale. Il glutine si trova principalmente negli alimenti, ma se ne trovano tracce anche nei prodotti di uso comune come i farmaci, integratori, burro cacao

Per combattere la malattia celiaca l’unica terapia attualmente valida è quella dietetica. Il celiaco è quindi costretto ad eliminare dalla propria tavola tutti quegli alimenti che contengono anche solo piccole quantità di glutine (pasta, dolci, pane, birra, biscotti ecc.).
Non a caso la celiachia colpisce prevalentemente i soggetti di razza caucasica in cui il consumo di cereali contenenti glutine è superiore rispetto ad altre popolazioni come quelle africane od asiatiche. La celiachia è inoltre più frequente nelle donne, tanto che il sesso femminile viene colpito in misura doppia rispetto agli uomini.


Nelle persone geneticamente predisposte alla celiachia, le cellule del sistema immunitario, innescate dal contatto con il glutine, attaccano la mucosa dell’intestino tenue, distruggendo i villi (piccole protuberanze a forma di dito responsabili dell’assorbimento dei vari nutrienti e minerali che, attraverso la parete dell’intestino tenue, vanno a finire nel sangue) e determinano, a lungo andare, malassorbimento e malnutrizione.

I sintomi della celiachia possono essere diversi da persona a persona:

ecco però 5 segnali da riconoscere per una diagnosi immediata

  1. Gonfiore, dolore addominale e diarrea: i sintomi intestinali più diffusi in caso di celiachia.
  2. Stanchezza cronica: una sensazione costante di debolezza e mancanza di energia può accompagnare quotidianamente chi soffre di celiachia e ancora non lo sa.
  3. Perdita di peso: la celiachia ostacola l’assorbimento di importanti nutrienti che l’organismo ottiene dal cibo. Per questo può comparire uno stato di iponutrizione con conseguente dimagrimento.
  4. Anemia: una conseguenza extraintestinale frequente della malattia celiachia è una diminuzione di emoglobina nel sangue, vale a dire l’anemia (che spiega in parte la sensazione di stanchezza cronica).
  5. Dermatite erpetiforme: è attualmente considerata come la variante cutanea della malattia celiaca, ovvero la cosiddetta “celiachia della pelle”, e si manifesta soprattutto in corrispondenza di gomiti, ginocchia e glutei.

Pericoli della celiachia

Se non viene trattata adeguatamente attraverso una rigorosa dieta priva di glutine, la celiachia può essere causa di numerose malattie e condizioni, tra cui:

  • patologie neurologiche come la sclerosi multipla
  • osteoporosi,
  • malattia di Parkinson,
  • disturbi psichici e neuropsichiatrici (ansia, disturbo bipolare, schizofrenia, …),
  • gastroenterite eosinofila ed esofagite eosinofila,

Le persone affette da celiachia tendono poi a sviluppare altre malattie in cui il sistema immunitario attacca le cellule e i tessuti sani dell’organismo (malattie autoimmuni), a prescindere dalla dieta. 


Esami e test

Per diagnosticare la malattia si ricorre in genere a:

  • esami del sangue,
  • gastroscopia con biopsia.

Nei bambini, quando possibile, si tenta di evitare la gastroscopia (non sempre necessaria in età pediatrica ma obbligatoria per gli adulti).

Analisi del sangue. Le persone affette da celiachia presentano livelli più alti del normale di determinati autoanticorpi (proteine che reagiscono contro le cellule o i tessuti dell’organismo) nel sangue.
Gastroscopia con biopsia. Se le analisi del sangue e i sintomi fanno propendere per la diagnosi di celiachia, viene eseguita una gastroscopia con biopsia dell’intestino tenue per confermare la diagnosi. Nel corso della biopsia, il chirurgo asporta dei pezzettini di tessuto dall’intestino tenue per controllare se i villi sono danneggiati.

I parenti di primo grado di una persona affetta da celiachia hanno una probabilità di essere colpiti da questa malattia che va dal quattro al dodici per cento.


Alimentazione e terapia

Attualmente l’unica cura possibile per la celiachia è una dieta priva di glutine.
Il celiaco deve pertanto adeguarsi ad una dieta rigorosa incentrata sulla categorica esclusione di tutti gli alimenti contenenti glutine. Solo in questo modo le infiammazioni dell’epitelio intestinale potranno piano piano regredire garantendo al soggetto condizioni di vita e di salute assolutamente normali.

Tutto ciò implica un forte sacrificio ed impegno da parte del celiaco che ha tuttavia a disposizione una serie di prodotti alternativi utili per conciliare l’appetibilità del cibo con le limitazioni imposte della dieta.
La sensibilizzazione al problema ha infatti portato negli ultimi anni alla comparsa di numerosi prodotti preparati esclusivamente con ingredienti privi di glutine. La ristorazione collettiva (mense scolastiche, ospedaliere, socio-assistenziali e aziendali), già da tempo, si è organizzata per fornire pasti senza glutine e, su richiesta dell’interessato, questa tipologia di produzione è diventata obbligatoria.


Prodotti per celiaci dal servizio sanitario

La Regione ha attivato un percorso che permette alle persone con celiachia di rifornirsi dei prodotti alimentari senza glutine, a carico del Servizio Sanitario Regionale, in tutte le farmacie e nei negozi convenzionati della piccola e grande distribuzione, presenti su tutto il territorio regionale.

La persona con celiachia può ricevere gratuitamente specifici alimenti privi di glutine, entro un importo massimo di spesa mensile che tiene conto del fabbisogno calorico in base all’età e al sesso.
Con i buoni spesa è possibile rifornirsi gratuitamente dei soli prodotti indicati nel Registro nazionale degli alimenti a fini medici speciali, senza glutine e formule per lattanti erogabili a carico del Servizio Sanitario Nazionale.

Per essere inserite nel percorso regionale di approvvigionamento di alimenti senza glutine, le persone con celiachia devono farne richiesta agli uffici preposti dell’Azienda USL del proprio comune presentando:

  • il certificato sanitario, rilasciato da un medico di struttura pubblica, che attesta la presenza della celiachia
  • il piano terapeutico per la fornitura degli alimenti privi di glutine.

I buoni celiachia possono essere utilizzati in tutte le farmacie e nei negozi convenzionati presenti in regione.


Alimenti NO

  • frumento,
  • farro,
  • orzo,
  • avena*,
  • segale,
  • monococco,
  • kamut,
  • spelta,
  • triticale.

Ovviamente tutti i prodotti derivati dal gruppo degli alimenti vietati sono anch’essi da evitare, quindi si deve fare molta attenzione a:

  • pasta,
  • pane,
  • pizza,
  • seitan,
  • bulgur,
  • couscous,
  • birra,
  • e molti altri;

per questo è necessario esaminare accuratamente gli ingredienti dei prodotti.

Alimenti SI

  • riso in chicchi,
  • mais (granoturco) in chicchi,
  • grano saraceno in chicchi,
  • amaranto in chicchi,
  • miglio in semi,
  • quinoa in semi,
  • sorgo in chicchi,
  • teff in chicchi.

Alcuni consigli

Se soffri di celiachia ricorda di:

  • controllare sempre e attentamente gli ingredienti dei cibi confezionati (possono indicare la presenza di glutine: addensanti, emulsionanti, stabilizzanti, proteine vegetali, amidi controindicati, amidi non specificati, malto, germe di grano, fibra alimentare, lieviti naturali, estratto di malto o di caffè). I prodotti dietetici privi di glutine hanno il simbolo della spiga sbarrata
  • non utilizzare utensili con i quali siano stati cucinati cibi contenenti glutine
  • non usare olio di frittura già usato per cibi infarinati/impanati
  • fai attenzione a non appoggiare il cibo su superfici che possono essere contaminate da alimenti contenenti glutine
  • non utilizzare l’acqua di cottura di alimenti contenenti glutine
  • al ristorante chiedere se prima di cucinare i cibi alla griglia, gli alimenti o la griglia vengono infarinati
  • leggi sempre bene le etichette.

ATTENZIONE: LA DIETA GLUTEN-FREE VA SEGUITA SOLO IN CASO DI CELIACHIA DIAGNOSTICATA. 
Chi sceglie di mangiare senza glutine, pur non soffrendo di celiachia, si espone al rischio di ammalarsi di diabete.

Uno studio della Harvard University di Boston dimostra che questa dieta aumenta del 13% il rischio di diabete.
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