Conoscete la storia di Halloween? Leggende e curiosità

Conoscete la storia di Halloween? Leggende e curiosità

29 Ottobre 2019 Off Di Beatrice
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Halloween è alle porte, ma sappiamo veramente la vera origine? Dalla data della festa, a storie e leggende sul significato di Halloween e della sua zucca illuminata.

La festa che vede protagonisti zucche e mostri di ogni tipo è ogni anno più amata anche nel nostro paese, sebbene le sue origini non siano italiane. Zucche intagliate, maschere di vampiri e fantasmi li si possono trovare in spazi aperti, giardini, strade e vetrine durante l’intero mese di ottobre culminando l’ultimo giorno, il 31.

Il termine Halloween deriva dall’inglese e significa “notte sacra”, ma si rifà agli antichi rituali druidici di Samain, le cui origini risalgono all’antica Irlanda. Attenzione all’Irlanda, non all’America, a cui erroneamente si attribuiscono le origini della festa. Ma vediamo tutto nel dettaglio.

Origini di Halloween

Forse non tutti sanno che la festa di Halloween non nasce in America ma ha origini antichissime rintracciabili in Irlanda, quando la verde Erin era dominata dai Celti. Halloween corrisponde infatti a Samhain, il capodanno celtico. Dall’Irlanda, la tradizione è stata poi esportata negli Stati Uniti dagli emigranti, che, spinti dalla terribile carestia dell’800, si diressero numerosi nella nuova terra.

Samhain era la festa che segnava la fine dell’estate e l’inizio dell’inverno e allo stesso tempo l’ultimo raccolto prima dell’inizio della stagione fredda, l’occasione in cui si mettevano da parte le provviste per superare il freddo inverno nordico.
Il popolo dei Celtialla fine di ottobre celebrava l’arrivo dell’inverno con una festa, si accendevano fuochi attorno ai quali tutti danzavano, indossando maschere per spaventare le streghe e allontanare gli spiriti maligni.

I Celti credevano che la parete che divide il regno dei morti da quello dei vivi si assottigliasse e che i due mondi potessero entrare in comunicazione: i morti potevano tornare nel mondo dei vivi ed entrare in contatto con essi. Per questo motivo la festa di Samhain era anche un momento per onorare i morti.  

Furono i Romani, più tardi, a far coincidere la festa celtica con la loro festa dei morti e più tardi ancora i cristiani fecero lo stesso con il giorno dopo Ognissanti, il 2 novembre. Infatti il termine Halloween è legato proprio alla festa cristiana dei Santi, poiché deriva dall’inglese antico All Hallow’s Eve, la vigilia di Ognissanti appunto. Anche queste contaminazioni contribuiscono a costituire il significato della festa di Halloween.

Halloween ai giorni d’oggi

Nel corso dell’800 molti irlandesi, spinti dalla povertà, decisero di emigrare verso le nuove terre americane, portarono con sé molte delle loro tradizioni, tra cui quella del capodanno celtico, ovvero Halloween. Negli Stati Uniti la festa ha poi preso il carattere che oggi conosciamo, grazie al cinema ed alla televisione hanno esportato in tutto il mondo i festeggiamenti di Halloween, contagiando anche quella parte dell’Europa che ne era rimasta estranea. In moltissimi film e telefilm spesso appaiono la famosa zucca ed i bambini mascherati che bussano alle porte.

Ma perché il simbolo di Halloween è la zucca??

La zucca e la storia di Jack-o’-lantern

La zucca tipica di Halloween viene esposta dopo essere stata spolpata internamente e decorata con tagli sulla superficie, al fine di riprodurre occhi, naso e bocca con tratti spaventosi. In lingua inglese, la zucca di Halloween ha un nome particolare, Jack O’Lantern, una definizione derivata dalla leggenda che, per coltura popolare, ne definisce l’usanza.

Leggenda di Jack O’Lantern:

Jack era un fabbro col vizio dell’alcool che riuscì a ingannare il diavolo non una bensì due volte. Infatti quando il diavolo andò da lui reclamando la sua anima, Jack gli chiese di trasformarsi in una monetina per concedergli un’ultima bevuta ma, una volta trasformato, Jack estrasse una croce e il diavolo non riuscì più a tornare in sé. Allora, pur di non restare per sempre una moneta, questi promise a Jack di non ripresentarsi prima dei successivi 10 anni e così fu. Dieci anni dopo il diavolo si ripresentò e stavolta Jack gli chiese di cogliere una mela da un albero, ma una volta salito Jack mise una croce alla base della pianta e lo bloccò su di essa. A questo punto il demonio promise a Jack di risparmiargli l’Inferno se lo avesse fatto scendere. Ma una volta morto, Jack fu rifiutato anche dal Paradiso per via dei suoi numerosi peccati e da allora, egli vaga nel mondo dei vivi portando con sé un dono fattogli dal diavolo: una fiamma eterna dell’Inferno messa dentro una rapa

Ecco spiegato perché, durante la notte di Halloween, si espongono zucche intagliate (alternativa statunitense alle rape in quanto in america abbondavano zucche) : indicano a Jack che lì non c’è posto per lui!

La zucca intagliata. Il procedimento è molto semplice: si prende una zucca, la si svuota del suo contenuto, e si intaglia nella scorza un volto, che può essere minaccioso o allegro. Infine, si inserisce nella zucca intagliata una candela e la si pone fuori dalla porta delle case la notte di Halloween.

Sapete cosa significa “Dolcetto o scherzetto?”

Il significato di “trick or treat” è da far risalire in parte al fatto che Jack stesso vagherebbe di casa in casa chiedendo “sacrificio o maledizione?”, una formula ben più minacciosa del delicato “dolcetto o scherzetto” dei giorni nostri.  L’origine di “dolcetto o scherzetto“ deriva da contadini e mendicanti che bussavano a tutte le porte la notte per ricevere in dono aiuti per passare l’inverno e in cambio offrivano delle preghiere per le anime dei loro morti. Chi non offriva niente avrebbe avuto in cambio l’augurio di cattiva sorte e niente preghiere.

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“Aprimi, non chiedermi chi sono. Dammi un qualcosa, un pezzo di pane, dolci, mele, vino o qualche spicciolo. Dammi qualcosa e io non vorrò niente da te”

E’ preferibile dar loro qualcosa, o potrebbero lanciare una maledizione sulla casa e soprattutto tornare nottetempo a infestarla, disturbando il sonno degli abitanti o popolandolo di abominevoli incubi……”


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