Donare il sangue, perché e come fare

Donare il sangue, perché e come fare

16 Ottobre 2019 Off Di Beatrice
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La donazione di sangue è un atto di altruismo verso gli altri e verso sé stessi. Può sembrare retorico ma non lo è. Ognuno di noi potrebbe un giorno aver bisogno di sangue, per tutta una serie di motivi, e in quest’ottica i donatori sono fondamentali. 

Donare il sangue è una attività solidaristica che permette di aiutare concretamente un altro individuo che manifesta carenze a livello di sistema immunitario e cardiocircolatorio. L’atto donativo è una gesto totalmente gratuito ed è questo che deve tendere a stimolare maggiormente l’individuo che si presta all’atto di generosità.
Non si dona per ottenere una remunerazione e non si dona con il solo scopo di aiutare il beneficiario solo perché lo si conosce: il proprio sangue andrà ad aiutare un soggetto terzo, di cui non si conosce il nome, la provenienza, il sesso o la religione.
Proprio questa è la parte più affascinante della donazione in sé, si compie un gesto di grande magnanimità senza sapere chi ne sarà il fruitore finale

I requisiti per donare il sangue

  • Età: 18-60 anni (per candidarsi a diventare donatori).
  • Chiunque desideri donare per la prima volta dopo i 60 anni può essere accettato a discrezione del medico responsabile della selezione. È possibile continuare a donare fino al compimento del 65° anno d’età e fino al 70° anno previa valutazione del proprio stato di salute.
  • Peso: Non inferiore ai 50 kg.
  • Stato di salute: Buono
  • Stile di vita: Nessun comportamento a rischio che possa compromettere la nostra salute e/o quella di chi riceve il nostro sangue.
  • Non dovrai soffrire di malattie croniche, né risultare positivo ai test per l’Hiv, l’epatite B e C.

Una volta che sai di essere in possesso di queste caratteristiche, puoi compilare il modulo online sul sito di Avis e attendere di venire ricontattato dalla sede più vicina a casa tua.

A questo punto, sosterrai un colloquio con un medico che si occuperà di stabilire che tu sia in possesso di tutti i requisiti previsti dal decreto del Ministero della Salute del 2 novembre 2015.

Quando non si può donare il sangue

Anche una volta che sei stato ritenuto idoneo, ci saranno alcuni periodi nei quali non potrai comunque donare il sangue. In particolare:

  • sospendere la donazione per 4 mesi dopo: piercing, tatuaggi, rapporti sessuali e rischio (ad esempio con partner occasionali), interventi chirurgici maggiori, agopuntura ed esami endoscopici
  • Dovrai sospendere la donazione per 6 mesi: dopo il parto
  • sospendere la donazione dai 6 ai 12 mesi: se sei rientrato da viaggi in zone dove esiste il pericolo di venire contagiati da malattie infettive tropicali
  • Dovrai sospendere la donazione per periodi di tempo differenti: in seguito a vaccinazioni, patologie infettive, assunzione di medicine
  • Nei giorni del ciclo mestruale se sei donna

Donare il sangue, ecco tutti i passaggi:

Chi desidera diventare donatore di sangue può prendere contatto con la sede AVIS più vicina.
Prima di ogni donazione, il donatore (o aspirante tale) è tenuto a compilare un questionario finalizzato a conoscere il suo stato di salute (presente e passato) e il suo stile di vita. Il successivo colloquio con un medico aiuteranno ad approfondire le risposte alle domande contenute nel questionario, a cui poi seguirà un check-up medico completo, comprensivo di misurazione della frequenza cardiaca, della pressione arteriosa e dell’emoglobina, per comprendere se il soggetto risponde perfettamente ai criteri richiesti.
Il mattino del prelievo è preferibile aver fatto una colazione leggera a base di frutta fresca o spremute, tè o caffè poco zuccherati, pane non condito o altri carboidrati semplici.
Alla fine di tutti questi controlli, potrai essere valutato idoneo o meno. Se la risposta è positiva, diventerai allora un donatore di sangue a tutti gli effetti.
Una volta che hai terminato la donazione, ti verrà offerta una colazione e riceverai una giustificazione per l’esenzione dal lavoro in quella giornata. il tuo fisico risulterà infatti un po’ indebolito e dovrai quindi reintegrare i nutrienti e soprattutto i liquidi che sono andati persi. Inoltre, è meglio se riposi e non ti dedichi ad attività faticose per il corpo.

Quindi ricapitolando velocemente:

1 La registrazione
Dopo aver richiesto un documento di riconoscimento valido, il medico inserisce i tuoi dati nella Banca dati del Sistema trasfusionale e ti guida nella compilazione del questionario pre-donazione.

2 Visita di idoneità
Prima di ogni donazione, ti vengono prelevati alcuni campioni di sangue necessari ai test predonazione, segue un colloquio confidenziale e una visita con un medico per  verificare l’idoneità alla donazione, nel rispetto della sicurezza del donatore e del ricevente.

3 Il prelievo
Il prelievo del sangue e degli emocomponenti è effettuato da personale sanitario preparato e qualificato. La procedura per il prelievo è semplice e innocua, il materiale utilizzato è monouso e permette di garantire l’assoluta sicurezza per il donatore.

4 Dopo la donazione
Dopo il prelievo ti viene offerta una colazione. Ricorda che se sei un lavoratore dipendente hai diritto alla giornata di riposo retribuita.

Come avviene la donazione

La donazione di sangue è semplicemente un prelievo, durante il quale può venire preso il siero per intero o uno o due degli elementi che lo compongono, chiamati emocomponenti. Si dona semi-distesi su un lettino per un tempo variabile tra i 10 e i 15 minuti (tempo massimo)

Solitamente al donatore maschio vengono prelevati 450 millilitri di sangue, quindi indicativamente un 10% rispetto al totale litri di sangue facenti parte dell’organismo umano; ad una donatrice vengono prelevati circa 400 millilitri, comunque una quantità tale da permettere l’immediato reintegro dei vari emocomponenti presenti nel sangue (globuli rossi, piastrine e la parte liquida del sangue, ovvero il plasma).

Donare il sangue è una scelta libera e consapevole, ogni donatore ha la possibilità di scegliere se e con quali tempistiche compiere questo straordinario gesto altruistico, in base ai propri impegni ed alla propria organizzazione personale. Il sangue non può essere donato tutti i giorni, e neanche tutti i mesi. Solitamente le tempistiche minime per la donazione di sangue intero sono 90 giorni per il maschio, quindi per un totale di massimo quattro volte l’anno, mentre solo 2 volte all’anno per le femmine in età fertile.
Discorso a parte per chi decide di donare plasma o piastrine, in cui la frequenza è decisamente maggiore, con una sensibile riduzione degli intervalli (ogni 14 giorni ovvero dopo 1 mese dalla donazione di globuli rossi).

Dove donare

Si dona presso le strutture trasfusionali degli ospedali o presso le unità di raccolta gestite dalle associazioni. Puoi prenotare tutti i tipi di donazione direttamente presso il centro trasfusionale o tramite le associazioni di donatori di sangue.

Per diventare donatore, rivolgiti
alla sede comunale più vicina a te.

Perché fa bene donare?

Esistono diversi pro al diventare donatore di sangue.
Prima di tutto, fa bene alla tua salute ed è una forma di prevenzione. Dovrai infatti impegnarti a mantenere uno stile di vita sano e ti sottoporrai almeno una volta all’anno ad alcuni controlli come glicemia, creatininemia, alanin-amino-transferasi, colesterolemia totale e HDL, trigliceridemia, protidemia totale e ferritinemia.

Inoltre, sarà un atto di generosità e altruismo davvero importante per tutte le persone che hanno bisogno di trasfusioni, come chi soffre di malattie oncologiche o ematologiche, diverse forme di anemia cronica, emofilia e in diverse interventi d’urgenza o chirurgici.

Donare il sangue è un gesto che non ha punti di debolezza, è una attività sana ed utile all’interno di un qualsiasi contesto sociale; donare il sangue è un grande gesto di solidarietà verso il prossimo, è altruismo e deve rappresentare il dovere morale di ogni individuo.

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