Fiori da piantare in primavera

Fiori da piantare in primavera

21 Marzo 2019 Off Di Beatrice
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La primavera è il momento migliore dell’anno per piantare fiori: scopriamo quali sono i fiori primaverili migliori da piantare nei mesi di marzo, aprile e maggio.

La primavera è il periodo in cui la natura si risveglia e mette in bella mostra tutta la sua bellezza: fiori, colori, profumi, esaltano ed invadono i nostri paesaggi.
Dopo l’inverno grigio e freddo scatta, con l’arrivo della primavera, la voglia di abbellire balconi e giardini con piante e fiori! I fiori, con i loro colori e i profumi, sono il simbolo stesso del risveglio della natura dopo il torpore invernale. E di fiori da piantare in primavera ce ne sono tanti: c’è solo l’imbarazzo della scelta, per mettere tutti di buonumore e dare gioia e freschezza alla tua casa!

I BULBI, da piantare a marzo che fioriscono in estate

Un discorso a parte lo meritano i bulbi, che devono essere piantati a marzo ma fioriscono in estate. Si tratta di un’idea buona se vuoi lavorare in anticipo per poi avere in estate uno splendido balcone fiorito. Una volta piantati i bulbi infatti non hanno bisogno di grandi cure, a parte innaffiarli con frequenza nelle prime settimane e posizionarli in un punto soleggiato. Per quanto riguarda le tempistiche: il momento ideale è sicuramente marzo, cioè l’inizio della primavera.

In commercio è possibile trovare una vasta gamma di prodotti e, scegliere tra la varietà di bulbi quelli che ci doneranno i fiori più colorati e, adatti alla cornice del nostro giardino o del terrazzo di casa. Senza dubbio, i bulbi da fiore possono essere tranquillamente coltivati anche da persone che non sono molto esperte di piante, anche se richiedono particolari cure e attenzioni. 

Esistono diverse tecniche per ottenere la massima resa dalla loro crescita. Il metodo più comune e il più semplice prevede di piantarli scavando un buco nel terreno, non troppo profondo, dove è possibile sistemare i bulbi a debita distanza l’uno dall’altro. Disponendoli più vicini tra loro potrete favorire l’incrocio delle diverse varietà scelte, in modo che i colori delle nasciture si mescolino tra loro atti a formare degli ibridi unici e variopinti. Ricordate che, il terreno deve essere adeguatamente drenato e, ricco delle sostanze minerali necessarie alla loro crescita.
Dopo aver sotterrato i bulbi, procedete ad annaffiarli ma senza esagerare.

Ti spieghiamo di seguito quali sono i fiori primaverili più diffusi e come piantarli, curarli e coltivarli

LE MARGHERITE

Un fiore semplice ma molto amato, che mette subito allegria: la margherita! Le piante di margherita sono molto adatte ad essere coltivate in vaso e piuttosto semplici da curare.I semi vanno piantati entro la metà di marzo in vasi dal fondo di argilla espansa ricoperta di terriccio. Disponi i semi e poi coprili con un sottile strato di terriccio, infine chiudi il vaso con una pellicola per creare l’effetto serra. Dopo circa un mese le piantine di margherite saranno pronte per essere trasferite in un vaso più grande.
A questo punto bisogna solo annaffiarle abbondantemente e disporle alla luce diretta del sole per almeno mezza giornata. Le margherite non sono adatte se il tuo balcone è molto ombreggiato.

LA PRIMULA

Un classico fiore da piantare in primavera, che esiste in numerose varianti (circa 500 specie). Le tipologie più delicate di primule le potete piantare all’inizio della primavera, in vasi da mettere sul balcone: hanno bisogno di uno spazio a mezza ombra per restare sane e robuste.
Se invece le volete far crescere in giardino, meglio scegliere specie più resistenti da piantare il prossimo autunno.
La fioritura delle primule avviene tra gennaio e marzo mentre nei mesi più caldi queste piante vanno in riposo vegetativo. Vanno piantate in luoghi freschi e umidi e annaffiate regolarmente quando iniziano a fiorire, evitando i ristagni d’acqua.


Per quanto riguarda l’estetica (la primula è un fiore simpatico e solare a prima vista), c’è ampia scelta di colori: giallo, rosa acceso, blu, rosso, arancio, bianco con il cuore giallo, insomma, potete assecondare i vostro gusti.

LE ROSE

Il momento migliore per piantarle è settembre nelle zone con clima molto mite, mentre se viviamo in una zona non molto calda l’ideale è piantarle in primavera. Nei giardini sono molto scenografiche ma è possibile coltivarle anche in vaso, facendo attenzione a scegliere le specie giuste come le rose ad alberello o quelle rampicanti.
Il segreto per coltivare le rose è scegliere vasi molto capienti (perché le radici vanno in profondità e si espandono anche orizzontalmente) e il terriccio giusto, che deve essere particolarmente drenante. Quindi è bene riempire il vaso con palline di argilla e poi con terriccio specifico per le rose.

Le rose vanno piantate in un punto piuttosto soleggiato, perché proprio il sole le fa fiorire meglio. Quanto all’esposizione, è meglio scegliere una posizione arieggiata e molto luminosa, senza sole diretto nelle ore più calde. Ottima quella a nord est, con il sole al mattino.

LE VIOLE

Le viole sono dei graziosi fiori dall’aria romantica. Fioriscono in diversi periodi dell’anno e sono piantine molto resistenti, facili da coltivare sia in giardino sia in vaso.
Il terreno deve essere molto soffice e ben drenato, è consigliabile usare del terriccio specifico per fiori e concimarlo periodicamente.
Le piantine possono essere messe a dimora anche in pieno inverno per godere delle fioriture in primavera che si protrarranno molto a lungo.

LA CAMELIA

Tipica della primavera, la camelia appartiene alla famiglia delle theaceae ed esiste in numerose varietà, anticamente arrivate dall’Oriente. Le camelie si piantano in primavera o ad ottobre (segnatevelo per l’anno prossimo), nei giardini o in vaso sui balconi. I fiori sono rossi, rosa o bianchi e le corolle ricordano quelle di una rosa un po’ appiattita.Le piante della camelia sono sempreverdi: anche quando sfioriscono restano le loro belle foglie coriacee. Vivono bene in penombra e bisogna evitare il ristagno d’acqua. Presi questi accorgimenti, sarete orgogliose della bellezza delle vostre camelie.

IL GLICINE

Pianta rampicante, vistosa e profumata, il glicine regala fioriture in aprile. Nella sua variante giapponese bianco crea una cascata di grappoli fioriti di bianco, davvero spettacolare.

Nelle altre specie il colore è rosa, malva o di una sfumatura tra l’azzurro e il lilla. Il glicine si espande in fretta ed è una pianta robusta, si arrampica su alberi, pergolati e muri, quindi è l’ideale per decorare i giardini. Se viene però potato con cura, può essere anche tenuto in vaso.
Il glicine è una pianta che ha bisogno di spazio per espandersi, ma in compenso vuole poche cure: sta bene sia mezzombra che in pieno sole, resiste agli sbalzi di temperatura, sopporta la siccità. Lasciate fare al vostro glicine: sarà spettacolare.

IL MYOSOTIS

Si chiama anche, poeticamente, non ti scordar di me ed è conosciuto pure come occhi della Madonna. Il Myosotis fiorisce in primavera, però attenzione: il periodo di fioritura può variare molto, dipende dalla specie che acquistate.

Questa pianta (è un sempreverde con foglie pelose lanceolate), e comprende una cinquantina di specie. Di solito il colore dei suoi piccoli fiori è blu, o azzurro-blu, con una piccola chiazza di giallo al centro. Sembra una pianta esclusivamente da giardino – meglio se roccioso, e invece vive senza problemi anche in vaso.
Cresce bene sia alle basse sia alle alte temperature e non richiede concimi particolari; bisogna solo evitare che l’acqua ristagni ed è necessario togliere i fiori sfioriti per favorire la fioritura successiva.

IL NASTURZIO

Il nasturzio fiorisce in primavera con una cascata di piccoli fiori che vanno dall’arancione al giallo. Ideali per il giardino, possono essere piantati anche in vaso.La semina ideale dei nasturzi è a inizio marzo e sarebbe preferibile posizionare i semi prima in vaso per poi trapiantare le piantine sul terreno libero. L’esposizione ideale per i nasturzi è in pieno sole, altrimenti produrrà pochi fiori.
Una particolarità del nasturzio: è un fiore commestibile dal sapore simile al crescione. Viene utilizzato per abbellire i piatti anche se ha buone qualità nutritive: contiene abbondante vitamina C e luteina.

I RANUNCOLI

I ranuncoli nascono spontanei nei prati e contano numerosissime specie erbacee. Per giardini e terrazzi si coltivano delle specie ibride che derivano dal ranuncolo asiatico: una specie perenne che fiorisce all’inizio della primavera con grandi foglie frastagliate e numerosi fiori tondeggianti.
Le piantine di ranuncolo vanno piantate in terreni molto soffici e drenati perché le radici sono sottili e non devono trovare ostacoli. Quando i ranuncoli cominciano a germogliare vanno annaffiati regolarmente evitando di far asciugare troppo il terreno. Le specie perenni invece non necessitano di cure durante la stagione fredda.

LE AZALEE

Per abbellire il vostro giardino, subito e per gli anni a venire, poter creare una bella siepe-bordura con le azalee. Ne esistono di vari colori: bianco, lilla, rosato, rosso , azzurro…
Ora vediamo insieme qualche piccolo segreto per averle sempre belle:
Coltivarle in un terreno tendenzialmente acido, con un pH ottimale che si aggira intorno al 5/5,5 e ricco di sostanze organiche, bene drenato e senza ristagni idrici.


Non piantate le azalee troppo in profondità, perché il loro apparato radicale è molto superficiale.
L’esposizione deve essere a mezz’ombra.
Annaffiatura regolare da marzo a ottobre nelle prime ore del mattino o di notte, senza inzuppare troppo il terreno.
Concimare regolarmente con sequestrene di ferro.
Togliete sempre i fiori a fine fioritura, asportando con cura anche il peduncolo fioriale.


Lasciati ispirare dai fiori che ti attirano di più, utilizza vasi colorati o oggetti di recupero per creare un angolino vintage in giardino, sul tuo terrazzo o anche sul davanzale di una finestra.

Coltivare i fiori primaverili fa bene all’umore e dona ai tuoi ambienti freschezza e allegria.

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