Influenza intestinale, sintomi durata e quali rimedi?

Influenza intestinale, sintomi durata e quali rimedi?

6 Gennaio 2020 Off Di Beatrice
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Ondata di virus gastrointestinali, sintomi durata e rimedi per contrastarlo

Tutta Italia soffre per un’ondata eccezionale di virus gastrointestinali.
Definita spesso “influenza intestinale”, la gastroenterite ha origine virale e Norovirus, rotavirus, adenovirus enterici e astrovirus sono i virus più comunemente responsabili del disturbo.
Si manifesta con diversi sintomi a carico prevalentemente dell’apparato gastrointestinale e possono aversi dolori addominali, nausea, vomito e scariche di diarrea.

Quando si contrae un virus intestinale in forma più lieve, si avvertono fitte di dolore allo stomaco, nausea continua e la carenza di appetito. Nei casi più forti invece sopravviene il vomito o la diarrea, talvolta entrambi contemporaneamente.
Il virus intestinale non ti permette di ingerire nessun alimento e soprattutto non permette di digerirlo: soprattutto nelle forme più acute, anche un sorso d’acqua può essere rigettato. Il corpo non trattiene né gestisce nulla, sotto forma di bevanda o alimento.

I virus intestinali sono tra i più fastidiosi che si possono prendere, che procurano non pochi fastidi e danni collaterali, lasciandoci spesso spossati e con poche energie.


Come fare per riconoscerli?

Sintomi e durata

I sintomi più comuni dell’influenza intestinale sono:

  • nausea e/o vomito,
  • diarrea,
  • bruciori intestinali,
  • crampi addominali,
  • sensazione di malessere,
  • febbre,
  • carenza di appetito e mancanza di energie.

La nota positiva è che il virus intestinale si scatena in maniera intensa ma anche veloce: in pochi giorni se ne va così come è venuto.
Possiamo dire che i primi episodi di mal di pancia, crampi addominali e diarrea si hanno già dopo 2-3 giorni dal contagio e durano all’incirca da 2 ai 4 giorni.

Contagio, come si trasmettono questi virus?

Il contagio avviene da persona a persona per contatto diretto quindi tramite mani-bocca con soggetti che hanno contratto l’infezione o che ne sono portatori, tramite mani-bocca a contatto con superfici e oggetti, che diventano essi stessi veicolo di infezione di agenti patogeni.

  • uno stretto contatto con un paziente infetto, che può inconsapevolmente espellere virus attraverso la bocca,
  • contatto con superfici od oggetti contaminati,
  • consumo di cibo infetto, per esempio se chi lo prepara non si lava le mani prima di cucinare.

Rimedi per il virus intestinale

Cosa prendere?

Si consiglia di evitare l’assunzione di antidiarroici e antivomito se non prescritti, perché diarrea e vomito sono meccanismi che l’organismo usa per liberarsi del virus responsabile.
Si può assumere antipiretici o antinfiammatori per un eventuale sollievo dai sintomi (però potrebbero peggiorare la nausea).
Non occorre assumere antibiotici dato che la gastroenterite ha origine virale e gli antibiotici agiscono sui batteri.
È possibile assumere paracetamolo (Tachipirina o altri) per alleviare il disagio. Riposate in abbondanza. La malattia e la disidratazione possono rendervi deboli e stanchi.
Si consiglia l’assunzione di probiotici per ripristinare la flora batterica intestinale (enterogermina, Enterolactis Plus Capsule).

In caso di vomito e in presenza di diarrea è molto importante mantenersi idratati, assumendo liquidi ed eventualmente sali minerali in caso del protrarsi del disturbo. È bene dunque bere molto, acqua, tisane, infusi caldi. Bere a piccoli sorsi i liquidi, magari con un cucchiaio alla volta per verificare se si riesce a trattenerli.

Cosa mangiare?

In genere si prediligono cibi leggeri, facilmente assimilabili e, per quanto possibile, dall’effetto astringente. L’obiettivo non è però quello di bloccare le scariche, perché queste favoriscono l’eliminazione del virus.

  • Pane tostato, grissini e cracker con poco sale, ma anche biscotti secchi, fette biscottate (NON integrale)
  • Riso bianco bollito e non troppo asciutto, in alternativa, pasta in bianco con pochissimo olio extravergine d’oliva;
  • Carni bianche e al vapore, meglio se pollame, abbinate solamente a pesce come il merluzzo;
  • Fra i frutti più consigliati le banane, perché ricche di sali minerali come il potassio e dotate di un lieve effetto astringente. Lo stesso vale anche per il limone, ma senza esagerare nelle dosi. Ottima la purea di mele perché fornisce energia per i carboidrati e zuccheri e contiene pectina, che può aiutare con la diarrea. La verdura è invece normalmente assunta bollita o al vapore, tra le più frequenti patate e carote.

L’ideale è seguire la dieta BRAT, B sta per banane, R per riso, A di apple (mela) e T di toast ovvero, pane tostato.
La dieta BRAT è l’ideale per tornare in forma, ma soprattutto curare i disturbi intestinali in modo naturale grazie ad alcuni cibi.

Cosa NON mangiare?

Durante una gastroenterite è bene evitare tutti quegli alimenti che potrebbero irritare ulteriormente stomaco e intestino

  • bevande contenenti caffeina e alcolici. La caffeina favorisce la motilità intestinale e potrebbe peggiorare la diarrea e possono aggravare le condizioni dello stomaco.
  • è molto importante evitare il latte e i derivati del latte (a parte il parmigiano) perché dopo la diarrea insorge un’intolleranza secondaria al lattosio.
  • eccessi di burro, olio ma anche di spezie. Per quanto riguarda la pasta, sarebbe da evitare il pomodoro e i suoi derivati
  • evitare l’integrale, poiché è ricco di fibra e in caso di diarrea aiuterebbe a continuare il processo.

Per agevolare il processo di guarigione, infine, è altamente sconsigliato anche il fumo.


Come prevenire il Virus intestinale?

Se sai che l’influenza dello stomaco si sta diffondendo, prendi precauzioni extra. Evitare il contatto ravvicinato con le persone infette, se possibile, e lava spesso le mani. Ecco altri metodi di prevenzione:

  • Utilizzare la lavastoviglie invece di lavare i piatti a mano quando possibile.
  • Utilizzare acqua e sapone invece di disinfettante per le mani.
  • Cambiare spesso gli asciugamani in bagno
  • Lavare i vestiti e le coperte utilizzate dalla persone infetta ad un grado elevato in lavatrice, ma in tutti i modi cambiare le lenzuola ogni settimana.
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