Perché si festeggia il Pesce di Aprile?

Perché si festeggia il Pesce di Aprile?

1 Aprile 2020 Off Di Beatrice
Ti piace l'articolo? Condividilo!

Come ogni anno il 1° di aprile segna la data in cui facciamo e subiamo scherzi, il Pesce di Aprile

Una tradizione che ormai non conosce confini, ma la cui storia è piuttosto oscura. Non è semplice dire con sicurezza come sia nata l’usanza del pesce d’aprile, perché cada proprio in questo giorno e come mai tiri in ballo proprio questo animale.

E’ certo è che la giornata del 1 aprile non lascia tranquilli proprio nessuno: sia grandi che bambini potrebbero tornare a casa con un simpatico pesciolino attaccato dietro la schiena accompagnato dalla scritta “Pesce d’aprile”

Ci sono però 3 ipotesi più valide, che potrebbero spiegare l’origine di questa bizzarra tradizione.

Il vecchio capodanno francese

Una delle tante teorie sull’origine del pesce d’aprile racconta che in Francia il primo giorno dell’anno era il 25 marzo e i festeggiamenti culminavano il 1° aprile con banchetti e scambi di doni. Nel 1564 re Carlo IX decise di adottare il calendario gregoriano, e di spostare il capodanno al 1° gennaio. Ma alcuni sudditi non accettarono il cambiamento ed iniziarono a sbeffeggiare l’usanza e ogni anno, in occasione del 1° aprile, inviando ai “tradizionalisti” regali burla o pacchi vuoti o li invitavano a feste fantasma.

Questa usanza, per ragioni purtroppo non chiare, veniva chiamata “poisson d’avril”, da cui il pesce d’aprile.

Cleopatra e Marco Antonio

La storia d’amore fra la regina d’Egitto e il console romano è una delle più famose della storia e forse nasce con loro l’odierna usanza del pesce d’aprile. Se la teoria è vera, allora tutto risale a una gara di pesca fra i due amanti: per non essere sconfitto, Marco Antonio incaricò uno schiavo di attaccare in segreto al suo amo delle prede. Cleopatra scoprì l’inganno e ordinò che vi fosse invece attaccato un pesce finto, in questo modo gabbando l’amato.

Liberazione del papa da una spina di pesce

Un’altra teoria racconta che il beato Bertrando di San Genesio avrebbe compiuto un vero e proprio miracolo liberando un papa che stava soffocando a causa di una spina di pesce.

Per gratitudine quest’ultimo stabilì che il primo aprile non si mangiasse pesce nella loro località. Infine, qualcuno racconta che proprio nei primi giorni di aprile accadeva spesso di tornare dalle battute di pesca a mani vuote. I pescatori, tornati in porto senza pescato, venivano per questo presi in giro e derisi.

Ma ci sono altre tante e tante piccole teorie. Insomma, quella del Pesce d’aprile e del perché si dice così rimane una curiosità che non trova un unico accordo.

Perché si utilizza il pesce?

Subito si potrebbe pensare al modo in cui i pesci abboccano all’amo, uguale al modo in cui la “vittima” abbocca suo malgrado a una burla. Le vittime infatti abboccano facilmente allo scherzo e per questo paragonate a dei pesci.

Gli scherzi più folli e memorabili

  • Nel lontano 1957 la BBC produsse un servizio nel quale si mostrava come in Svizzera ci fossero alberi di spaghetti, con tanto di donne intente alla raccolta. Un pesce d’aprile davvero sensazionale e perfettamente riuscito
  • Uno scherzo organizzato dal Museo di storia naturale della capitale danese, a Copenaghen il 1 aprile 2010: la celebre sirenetta non c’era più, al suo posto uno scheletro di sirena.
  • Nel 2014 esce la notizia che le galline possono fare anche uova di forma quadrata. Uno dei tanti pesci d’aprile di quell’anno
  • La Coca Cola nel 2018 ha proposto 3 gusti nuovi della sua celebre bevanda gassata. Sin qui nulla di strano, se non fosse per gli improbabili nuovi aromi di avocado, lievito naturale e carbone
  • Google nel 2010 fece circolare la notizia di aver messo a punto un traduttore istantaneo per gli animali. Forse meglio non sapere mai quello che gli animali avrebbero da dirci…
  • Anche la BBC (che burloni!) nel 2008 lancia un servizio in cui viene annunciata la scoperta di una nuova razza di pinguini, quelli volanti che avrebbe volato fino in Amazzonia per sfuggire all’inverno australe.
  • Il Cern di Ginevra ha annunciato il 1° aprile dello scorso anno di avere risolto il mistero della forza dei cavalieri Jedi. Due scienziati italiani del Cern, Tullio Basaglia e Valerio Rossetti, avevano pubblicato una foto in cui usavano la forza Jedi per afferrare volumi dalla libreria senza alzarsi e senza toccarli e per bere caffè senza nemmeno sfiorare la tazzina
Ti piace l'articolo? Condividilo!