Torta Barozzi, cioccolato e caffè

Torta Barozzi, cioccolato e caffè

20 Giugno 2019 Off Di Beatrice
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Torta simbolo di una città? Sì, se si chiama Torta Barozzi. La torta al cioccolato e caffè è, dal lontano 1886, motivo di orgoglio per la cittadina di Vignola, provincia di Modena, la specialità della Pasticceria Gollini.

Correva l’anno 1886 quando il pasticcere sfornò la “Torta nera”, frutto di anni di sperimentazione sul tema dei dolci al cioccolato. Il nome con cui passò agli annali della pasticceria le fu dato solo nel 1907, in occasione del quarto centenario della nascita di Jacopo Barozzi, il cittadino più illustre di Vignola. Eugenio decise di dedicare la torta al celebre architetto: era nato un mito. Nel 1948 la Torta Barozzi® divenne un marchio registrato.

La prerogativa di questa torta è la sua consistenza, asciutta e rugosa fuori ma molto, molto umida all’interno. Una torta dove cioccolato e caffè si fondono alla perfezione. Un dolce perfetto per una pausa golosa, ma anche da offrire come dessert a fine pasto, accompagnato da una buona crema al mascarpone.

Se cerchiamo su internet “Torta Barozzi” si trovano decine di ricette, ma le dosi originali rimangono un segreto ben protetto. Gli ingredienti fondamentali, comunque, sono pochi e semplici, cioccolato fondente, mandorle e arachidi, uova, burro e zucchero. Esatto, niente farina: la torta Barozzi è senza glutine. Inoltre, è consuetudine, nei luoghi d’origine, insaporire il dolce con il fondo del caffè di una moka, che conferisce un sapore particolare, per alcuni persino troppo forte.
Va rigorosamente servita nella stagnola in cui viene venduta, tagliandola capovolta, e si conserva fino a 40 giorni.


La versione che vi proponiamo oggi non è ovviamente quella originale, ma una tra le più diffuse e popolari a Modena e dintorni.

Ingredienti:

— 250 g di cioccolato fondente
— 150 g di zucchero
— 4 uova
— 50 g di mandorle (potete anche usare la farina di mandorle)
— 50 g di arachidi non salate
— 120/130 g di burro
— 1 tazzina di caffè ristretto (oppure 30 g circa di fondi di caffè)

Preparazione:

1 Tostate in forno a 150° le mandorle e le arachidi per meno di una decina di minuti, girandole qualche volta. Quando si sono raffreddate completamente, riducetele in farina con un mixer.

2 Spezzettate il cioccolato e unito al burro a pezzetti fatelo sciogliere in un tegamino girandolo con un cucchiaio (potete anche usare il microonde). Tenete da parte e fate raffreddare.

3 Nel frattempo lavorate per bene i tuorli con lo zucchero in una terrina, aggiungete poi il cioccolato fuso, unite anche la farina di mandorle e arachidi e poi il caffè.

4 Montate a neve gli albumi (che devono essere a temperatura ambiente) ed incorporateli al composto in tre riprese, aiutandovi con una spatola, con movimenti dall’alto verso il basso. Dovrete ottenere un composto liscio e senza grumi

5 Ricoprite una tortiera rettangolare o quadrata di circa 20-22 cm. di lato (o una rotonda da 24 cm. di diametro), ricopritela con carta d’alluminio e rovesciate l’impasto a un’altezza di circa 1,5-2 cm. al massimo, poi infornate a 180° statico per circa 20-25 minuti.

La superficie dovrà essere asciutta e “rugosa”, ma l’interno ancora umido e quasi cremoso: se infilate uno stecchino al centro della torta, dovrà uscirne umido e non asciutto. Dopo una decina di minuti, levatela dallo stampo con la sua carta stagnola, e servitela tagliandola capovolta, sempre assieme alla carta stagnola.

È ancora più buona il giorno dopo, e si conserva molto bene anche per diversi giorni. Sempre che riusciate a non finirla tutta subito.

DOVE TROVARE LA VERA TORTA BAROZZI

La Pasticceria Gollini è ancora lì, sotto i portici di Piazza Garibaldi a Vignola (MO), gestita dalle pronipoti di Eugenio, Franca e Paola,  che custodiscono la ricetta e i segreti della preparazione.
La torta al cioccolato e caffè è, dal lontano 1886, motivo di orgoglio per la cittadina di Vignola, Modena, in cui ogni anno affluiscono migliaia di gourmand per assaggiare la specialità della Pasticceria Gollini.
Ma la Torta Barozzi non è l’unica specialità che esce dal laboratorio di famiglia: molto popolare anche la spongata, dolce tipico emiliano di frutta secca e cioccolato.

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